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Editoriale

Jason Wu ha da poco lanciato il suo secondo profumo, ‘Velvet Rouge’, e la nuova collezione prende spunto dalla fragranza, con gli abiti da cocktail e da sera costruiti come fossero petali sovrapposti, con imperfezioni intenzionali che confermano la meticolosità del designer. C’è la scollatura dell’abito bustier rosso ricoperta da volant tagliati a mano e sfilacciati, c’è il long dress di velluto floccato nero su bianco percorso da ‘goccioline’ verticali in chiffon, un altro lilla, fitto di piccole balze asimmetriche inframmezzate, qua e là, da strati di tulle nero, il pezzo finale, ancora bustier, con il tessuto che si accartoccia in vita formando una rosa. E poi onde e drappeggi, ruche e piume, neutri pallidi e vivide stampe floreali ma tutto in modo così leggero e delicato da trasmettere la stessa eterea fragilità di un fiore.