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Editoriale

Le collezioni di Simon Porte Jacquemus sono spesso soffuse di romanticismo giovanile e se l’ultima evocava le spiagge marsigliesi, questa si sofferma sulla vita rurale delle colline intorno a Montpellier. D’altronde il designer stesso viene dalla campagna, da una famiglia contadina, e quei modelli rappresentano i ragazzi con cui lui stesso è cresciuto, cui si sente vicino, agricoltori, panettieri, giovani di paese insomma. Indossano quindi abiti che rimandano alle divise da lavoro tradizionali francesi, abiti comodi, “veri”, in lana e cotone, casacche e pantaloni a tono pieni di tasche, maglioni corposi, camicie rustiche, gilet tecnici. Alcuni capi sono decorati con ricami che raffigurano scene di vita agreste, un mulino, covoni di grano, rametti di rosmarino. E per i giorni di festa ci sono anche i completi, morbidi, rilassati, nei toni giallastri-terrosi della campagna.