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Editoriale

A chi non piacerebbe modellare un capo, sistemandoselo direttamente addosso secondo le proprie esigenze e misure? Beh, nell’ultima collezione di Issey Miyake, Yoshiyuki Miyamae dimostra che è possibile grazie all’introduzione di una nuova tecnica chiamata ‘Dough Dough’: in passerella, i cappelli, i top, le gonne e gli abiti a strisce irregolari in colori vividi sono realizzati proprio in quel materiale, un tessuto rigido ma malleabile. Una modella, a metà circa della sfilata, fa una dimostrazione diretta trasformando un pezzo piatto rossastro in un cappello a tesa larga. Il risultato di un capo in ‘Dough Dough’ sono accartocciamenti, nodi, scolli e orli ritoccati a piacimento creando asimmetrie, onde e contorni insoliti, proprio come si farebbe con la plastilina. Una moda modellabile e malleabile, personalissima e assolutamente unica, dato che due modelli uguali finirebbero per risultare totalmente diversi in base alla fantasia e ai desideri di chi li porta.