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Editoriale

Helmut Lang, l’iconico marchio anni ’90 passato nelle mani di varie direzioni creative dopo il 2005, anno di ritiro dalla scena fashion del suo omonimo fondatore, viene affidato alla ventiseienne Isabella Burley che, come editor-in-residence, ha il compito di assegnarne la direzione a rotazione a designer di sua scelta. Stavolta è il turno di Shayne Oliver, anima del marchio streetwear Hood by Air, che imprime alla collezione una forte impronta fetish, caratteristica già presente nel brand originario ma qui spinta all’eccesso. La sensazione è quindi di vedere sfilare, al Pearl River, tante porno-dive con i loro costumi di scena ovvero reggiseni asimmetrici con imbracature incorporate, mini-gonne e reggicalze, calzari in pelle nera con stiletto. Nel mezzo si inseriscono capi minimal come pantaloni neri, coat strutturati e nel finale abiti trasparenti con spacchi mozzafiato.