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Editoriale

Per la sua prima collezione co-ed, Haider Ackermann manda in passerella look femminili speculari a quelli maschili che dimostrano e confermano la versatilità sartoriale del designer belga. Si tratta prevalentemente di completi coordinati o spezzati, con due tipi di giacca: strutturata, con spalle ben definite e linee accostate, oppure leggermente over, con spalle arrotondate e scese, mentre i pantaloni sono perlopiù affusolati, anche se si presentano versioni più morbide, magari con bande laterali a mo’ di track pant. I coat seguono la stessa variante dei blazer ovvero più ampi e fluidi, vicini al kimono o leggermente avvitati ma dai colori vibranti e intricate lavorazioni laser, come quelle che decorano le maniche corte delle camicie. Ci sono anche un paio di abiti ma predominano capi dal taglio maschile, ad ulteriore conferma che il concetto ‘unisex’ continua a piacere e a stimolare il lavoro dei designer.