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Editoriale

Il giornalista di moda Luke Leitch, commentando la nuova collezione di Haider Ackermann, conia l’azzeccatissima espressione “archetipo Acker-tipo” ovvero uno stile che attinge perpetuamente a se stesso, riconoscibile, eppure sempre diverso e sempre desiderabile. Ecco le “Acker”-giacche da dandy in velluto cangiante verde oliva o blu, gli “Acker”-completi spezzati in seta, le “Acker”-sovrapposizioni con stringhe pendenti e foulard sciolti sul petto nudo. E ancora gli “Acker”-pantaloni slim da rockstar, in velluto o pelle lucida ma anche in seta a mo’ di pigiama portati con stringate o stivaletti a punta, il tutto condito da tessuti preziosi e lascivi e tinte accattivanti che si scontrano col nero e l’argento metallizzato.