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Editoriale

Creare degli abiti che si sentano “abitati”; è questo il concetto della nuova collezione di Haider Ackermann, se poi il senso è più chiaro al designer che al pubblico, poco importa, perché si tratta comunque di uno stile riconoscibilissimo, stile Ackermann appunto e con molta personalità, a partire dai copricapo. L’ispirazione giapponese, che fa parte del codice stilistico ‘ackermanniano’, caratterizza diversi look, soprattutto nei motivi decorativi, fiori e boccioli languidi cosparsi su camicie di seta, completi pigiama, coat-vestaglia e bomber in broccato di velluto. Delicate fantasie floreali che si arrampicano trasversalmente anche sui pantaloni morbidi e decorano a contrasto i revers delle giacche e, dove non ci sono fiori, parlano la luminosità del velluto e tonalità vivide come il giallo e varie sfumature di blu e verde.