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Editoriale

Due sensuali fotografie di Guy Laroche haute couture relative alle collezioni del 1971 e 1972 ispirano Adam Andrascik che nel backstage spiega il suo desiderio di risvegliare quella stessa sensualità. Detto fatto, ecco una serie di slip dress drappeggiati in leggiadro chiffon, lunghi abiti in maglina stretch a costine asimmetriche con scollo profondissimo o, al contrario, in versione ultra-accollata, un blazer bianco a pelle abbinato a pantaloni ampi a tono, questi ultimi proposti in diverse tonalità ed anche in versione ricamata. La stessa maglia elastica è usata per bustier sovrapposti a fluidi shirt-dress in tonalità accese e per dolcevita portate con gonne di vario genere, mini a portafoglio, asimmetriche, al ginocchio con spacco vertiginoso. Le giacche sono in prevalenza cropped.