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Editoriale

I grandi temi esistenziali hanno sempre attratto Riccardo Tisci che per Givenchy sceglie stavolta degli eleganti cowboy metropolitani per esprimere la sua idea di ‘libertà’. Una libertà incarnata da una terra che Tisci ha sempre adorato, gli Stati Uniti, ma che passa anche dall’Africa e in particolare dal Botswana, dove le gang di strada vestono in stile Marlboro Man ma con molta più pelle e metallo addosso. Eccoli quindi questi cattivi ragazzi nei loro impeccabili completi blu notte portati con gli stivali a punta, le giacche in pelle anche in versione soprabito con le frange sulle maniche, le camicie e le giacche tempestate di cristalli e rivetti in rame. Il simbolo del cobra campeggia intarsiato o stampato su bomber e maglie ma c’è anche l’immancabile teschio che fa molto heavy-metal band.