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Editoriale

Riccardo Tisci per Givenchy va agli albori della civiltà trovando ispirazione nella cultura egizia con la sua misteriosa simbologia, che inietta poi di echi pop, psichedelia e riferimenti militari. In passerella sfila una compatta gang di pseudo-Cleopatra dagli occhi bistrati con giacche e cappotti da ufficiale portati su top-corazza zippati dagli effetti metallici e gonne corte o bermuda ampi. Gli abiti sono sopra il ginocchio, fluidi o con corpetto aderente e gonna svasata a pieghe, in fantasie colorate su cui spicca l’occhio di Horus e altri simboli legati alla mitologia egizia ma ci sono anche total look in nero, in coppia con l’oro o pitonati, mentre il maculato decora coat e maglie crop. Insomma un vero mixaggio di stili che riconferma la tendenza di Tisci alla fusione di generi riletti con una certa allure mistica.