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Editoriale

Due sono i punti su cui insiste Clare Waight-Keller in questa ultima collezione per Givenchy: il romanticismo dei fiori, tanto che parla di “Inverno dell’Eden”, e la sartoria, su cui si è concentrata da quando è arrivata alla Maison, un anno e mezzo fa. Nel primo caso si tratta di una serie di long dress plissé con fantasie floreali ispirate ai vasi giapponesi; fluidi e delicati, scendono senza aderire e terminano con orli ondulati, così come sono ondulati colli e polsini. C’è anche una variante mini, smanicata oppure sovrapposta ai pantaloni. Il tailoring è invece scultoreo, con cappotti e giacche mono e doppiopetto dalle spalle forti ma arrotondate come si è visto in tante passerelle parigine oppure squadrate, con cintura in vita e pantaloni perlopiù svasati o ampi ma dritti. In qualche uscita al coat si sovrappone il piumino, corto o lungo, altro capo che è tornato di tendenza, soprattutto in versione extralong.