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Editoriale

Creature marine, sirene di organza e di chiffon. L’eleganza è iridescente, ha il nome Giorgio Armani e vibra di colori cangianti, di grigi metallici, azzurri tenui, rosa polvere. La stagione estiva è liquida. La collezione è una poesia d’acqua dolce e salata. Gli abiti fluttuano, ondeggiano, simili ad onde. Hanno forme essenziali, leggere. Sono ornati di ricami, plissé, con cascate di frange dalle tonalità oceaniche. Il parka è liscio, ha le tonalità soffuse delle pietre, del ghiaccio. Le tuniche sono incrostazioni lucenti, con maxi paillette, come preziose squame di pesce. I pantaloni trasparenti vengono avvolti da veli opalescenti, annodati alla vita, come raffinatissimi parei. Il bustier in plexiglas gioca con i riflessi, abbinato a gonne a balze e a plissé. I tailleur sono morbidi, dai volumi rilassati. Manti leggerissimi coprono le spalle, eterei, leggeri. Pennellate di acquerelli colorano le vesti di pervinca, cobalto, verde acqua e fucsia.