×

Editoriale

Se su molte passerelle si sono visti colori che fanno a pugni e accostamenti improbabili, mirati a stupire o a farsi notare, da Giorgio Armani il trend è un altro, low profile, di un gusto discreto ma sofisticato. Dominano il blu, il nero, il grigio con qualche accenno di marrone, linee rilassate ma che definiscono comunque la silhouette, tanti blazer spesso doppiopetto piuttosto corti, portati con il pull sottile o il gilet a pelle, pantaloni che sottolineano il polpaccio appoggiati su scarponcini da trekking. E poi cappotti in montone e pelliccia ecologica, maglie arabescate, foulard avvolgenti e un accessorio di culto, il cappello à la William S. Burroughs il cui stile, dice lo stesso Armani, ha influenzato la collezione.