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Editoriale

Non è un caso che Giles abbia scelto la sala dei banchetti di era elisabettiana nel palazzo di Whitehall come location della propria sfilata perché è proprio Elisabetta I la musa ispiratrice della sua nuova collezione, pazza, sontuosa, teatrale, forse più del solito. Lo spirito della Regina Vergine aleggia in passerella sotto forma di stampe ottenute dalla scansione di un suo ritratto a figura intera, che spiccano su abiti vaporosi con collo a gorgiera e completi composti da leggings e ampia casacca con maniche gonfie, evocativi dell’abbigliamento maschile rinascimentale, cui seguono mise floreali riprese dalla carta da parati barocca. Ancora motivi floreali, di eterei petali dall’effetto sfumato su long dress satinati, per passare poi al finale dark dei voluminosi abiti da gran sera, tagliati al laser e finemente plissettati.