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Editoriale

Parlando di “vivere senza restrizioni e senza convenzioni”, Giambattista Valli cita Betty Catroux, la scandalosa musa di Yves Saint Laurent, ribellatasi alle sue origini borghesi con scelte di vita audaci e dissolute. Perché la parola ‘borghesia’ ha tante sfaccettature e il designer sceglie quella ribelle, di rifiuto dei valori precostituiti ovvero le regole esistono per essere trasgredite. In questo senso i mini-abiti floreali e animalier tutti ruche, drappeggi e asimmetrie ne sono la migliore espressione, ancor più quando si aggiungono inserti in pizzo o si annodano al collo piccoli foulard frangiati. L’effetto si fa più duro e un poco decadente con la sovrapposizione di giacche di pelle cropped con e senza frange e di blazer oversize o con il vinile al posto dei tessuti più fluidi e leggeri, scelto anche per i pantaloni che finiscono dritti in stivali aperti multi-fibbia dal sapore fetish.