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Editoriale

Una collezione bagnata di luce quella di Genny che predilige un bianco così abbagliante che sembra quello della neve in alta montagna. Una purezza che vira all’argento e, quando calano le tenebre, non è mai notte davvero se il nero risplende delle timide trasparenze date dall’organza e dallo chiffon o la vernice delle frange dà movimento. La Parigi degli anni Venti e le fotografie di Helmut Newton hanno ispirato la stilista Sara Cavazza Facchini che nelle linee decise e in certi bagliori sembra guardare anche alla stagione delle top model e della Milano da bere. Gli ampi cappotti di mohair sono un caldo e morbido abbraccio per la stagione fredda così come le pellicce. Le giacche sono lunghe da indossare, senza nulla sotto, su pantaloni che scendono svasati: cinge la vita un cinturone gioiello. Tra i colori spunta un rosso carminio ed un borgogna sempre scintillanti. Il lurex gioca su più fronti e gli strass completano il gioco di luci.