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Editoriale

La narrativa stilistica di Gareth Pugh, lontana dai trend e dalle volubilità del mondo della moda, si sviluppa intorno all’idea di sacrificio, un archetipo antico come il mondo, che si presta a molteplici interpretazioni. Amore, guerra ma anche football, sì, proprio così, che in Inghilterra fu portato addirittura dai conquistatori romani ed è tutt’oggi fonte di orgoglio nazionale. Un esercito di guerriere di nero vestito, con la croce di San Giorgio dipinta sul volto (e sul petto nudo nell’uscita finale) incede solenne sulla passerella avvolto in cappe, pellicce e piumini voluminosi sovrapposti a pantaloni scampanati o lunghe gonne svasate che nascondono i piedi. Scultorei i top-corazza in pelle, alternati ad altri con maniche ampie e colli alti e voluminosi, mentre gli abiti, di varie lunghezze, sono ricoperti di frange o perline metalliche. I copricapo stile guardia inglese hanno una serie di catene che fanno da sottogola.