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Editoriale

Gabriele Colangelo sceglie il colore. Blu elettrico, oltremare, cobalto, indaco, ceruleo. Orienta un’estetica minimale verso il pigmento, coniuga armonicamente il rigore e la sperimentazione artistica. Propone la tecnica pittorica pliage. Il metodo, utilizzato dall’artista Simon Hantaï, prevede la piegatura della tela prima della tintura al fine di ottenere una trama tridimensionale. Lo stilista lascia emergere dalla superficie dei capi motivi astratti, imprevedibili geometrie. La casualità della pittura diviene segno di unicità ed autenticità. Il tailleur in cotone mostra l’eleganza delle trame dipinte e delle sfumature. Abiti in chiffon vibrano dell’incanto del colore, fluttuano, ondeggiano, plasmati da un elegante plissé. Le cinture obi segnano la vita. Camicie e blazer mostrano la raffinatezza dei riquadri. Lampi dorati irrompono su abiti e cappotti doppiopetto. I trench esaltano il potere della monocromia: menta, pietra, blu notturno.