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Editoriale

Pronta per la notte. La donna di Francesco Scognamiglio prende il suo migliore déshabillé e piuttosto che ritirarsi esce a mostrare l’intima eleganza. Leggera come un soffio, sembra volare mentre cammina grazie all’abbondanza di ruche, il vero disegno di questa collezione. La femminilità è esaltata, bianco e trasparenze insieme fanno tremare le vene e i polsi di chi incrocia quella figura eterea e sicura del suo fascino. Quasi altezzosa, come dimostra l’iris che campeggia sugli abiti dalla fantasia floreale stando al suo significato che lo vuole simbolo di fiducia e saggezza. Sicuramente maliziosa, come dimostrano le cuciture strategiche che mostrano i seni o la balza che scopre il ginocchio. Vedo, non vedo. Il velo di chiffon non svela fino in fondo. Questa donna è tutta da scoprire. Lo stilista partenopeo racconta con gli abiti anche alcune atmosfere della sua città: ad influenzare questa collezione due luoghi del cuore, la cappella di San Severo di Napoli e il giardino della Villa Comunale.