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Editoriale

Francesco Scognamiglio vuole dare una nuova pelle ad eroine aristocratiche enfatizzando il loro animo più rock e trasgressivo. Ad influenzarlo “Il cavaliere della rosa” di Richard Strauss, un’opera dalla melodia frammentata moderna rispetto alla precedente produzione del compositore. Così lo stilista prende il romanticismo di certe mise, delle fantasie floreali e di colori pastello e li spettina con inserti, trasparenze e borchie da cui passano nastri di satin. I bomber si arricchiscono di ricami e strass, i colli di pelliccia danno personalità ai cappotti, le giacche sono trafitte da lacci e non manca l’animalier che qui diventa colore. Lascia senza fiato la pioggia di cristalli, così preziosi e luminosi da coprire le nudità che pur ci sono. L’organza e lo chiffon ricamati a mano non sono appesantiti da tutta quella luce che veste il corpo ad ogni passo rendendo questi abiti dei veri e propri capolavori di artigianalità.