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Editoriale

Al centro della nuova collezione di Fendi c’è il gioco della lettura delle parole al contrario e del cambio di posto delle lettere per creare significati diversi, che è un po’ anche la sintesi stilistica della Maison romana ovvero che l’essenza si nasconde dietro l’apparenza. Attraverso una rilettura del fenomeno ormai dilagante dello streetwear, sfilano soprabiti, blouson, anorak accompagnati da camicie, T-shirt, polo portati con pantaloni di varie lunghezze, dagli shorts ai bermuda al lungo sartoriale che in certi casi nascondono una studiata complessità, come i capospalla in rete effetto trasparente o il pannello che trasforma i bermuda in una gonna o, ancora, le giacche e i giubbotti logati con la doppia F che sembrano in PVC o in pelle, ma in realtà sono in tessuto di carta. E l’uso abbondante del nero fa forse parte della creazione dell’ennesimo mistero stilistico del brand.