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Editoriale

Fendi porta in passerella una classe d’altri tempi passando in rassegna una storia importante che parte nel 1925. Proprio questa data fa capolino in qualche outfit in vita, dove non c’è l’iconica doppia F che non è mai urlata. Il motivo grafico ispirato alla xilografia viennese e alle miniature italiane del Settecento ricorre nei cappotti, negli abiti di seta, nelle camicie e nelle gonne a vita alta lunga fino a metà polpaccio e nelle pellicce. Pellicce che non mancano, essendo il pezzo forte della Maison, e compaiono in tutte le lunghezze. Tweed, Principe di Galles, spinato sono i tessuti che scaldano lunghi abiti avvolgenti, pantaloni con la coulisse stretta alla caviglia e tailleur. La notte si veste di impalpabile organza trasparente da cui si intravedono body sgambatissimi. Per quanto riguarda i colori, nocciola, beige e caramello si affiancano ai grigi dei pattern, il blu ruota attorno al carta da zucchero ma il rosso cremisi è il vero protagonista.