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Editoriale

La donna pensata da Veronica Etro è una figura silvestre, indipendente, ebbra di natura. È una ninfa quella che appare in passerella, che vive nel suo giardino e qui trascorre il tempo alternando le varie mise di una padrona di casa. I modelli sono presi dal campionario di biancheria femminile delle signore di buona famiglia di un tempo. Così si vedono vestaglie, sottogonna, liseuse, culottine e cache-coeur. Sarebbe sciocco rubricare tutto alla voce camicia da notte. Le stampe sono come affreschi tatuati sulle trasparenze dei lunghi abiti. E se talvolta sembra di vedere le aristocratiche inglesi di Downton Abbey in déshabillé, con un occhio più attento si scorgono tra le fantasie atmosfere più calde per arrivare infine in Oriente. Le sovrapposizioni non stonano tenute insieme, talvolta, da delicata passamaneria. E per tornare ai giorni nostri, Etro scalda la sua creatura con un bomberino: banale sarebbe in tinta unita quindi per rimanere nel mood è fatto di nastrini.