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Editoriale

Etro trasforma l’ex palazzo del ghiaccio in una foresta di bambù da cui, spiega Kean, si ricava una fibra forte ed ecologica e la Maison è questo che fa, ricorre a materiali che derivano da piante che non necessitano di un dispendio  di acqua per essere coltivate, al contrario del cotone. Quindi largo al bambù in una collezione dall’impronta sostenibile, ricca di pattern che celebrano la natura e che riprendono modelli indonesiani ma anche messicani e stampe olandesi introdotte in Africa attraverso un distaccamento di soldati dispiegati nel Borneo nel 1890. Tutta questa varietà di fantasie decora completi sartoriali mono e doppiopetto, spezzati e non, con dettagli east-oriented, come giacche-kimono e fasce-obi. Oltre al bambù c’è anche l’ortica, di cui sono fatti alcuni pantaloni, mentre le giacche jacquard sono in canapa e parka e bomber sono tessuti con la rafia.