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Editoriale

Le arie del Nabucco e del Trovatore, il punk dei The Clash. Nel chiostro del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano sfila l’inverno di Etro: aristocratico e grunge. Veronica Etro rilegge la storia della Maison, infonde alla collezione un’essenza esclusiva, intrisa di storicità e artigianalità, dalle influenze vittoriane, british e bohémien. Attinge all’archivio, ripropone scialli antichi, miscelandoli con elementi soft punk. L’heritage si fa anarchico. Ampi cardigan vengono stretti in vita da alte cinture in pelle. Le giacche sfoggiano tessuti riccamente decorati e contaminazioni preppy. Le scarpe esibiscono doppie fibbie, borchie e piercing. Gli abiti hanno corsetti stringati, ricami, frange, pizzi, stampe Paisley, maniche scultoree, vaporose o lunghissime. Sulle spalle, cappe, poncho, tailleur, giacche di velluto, lunghe vestaglie. Per una palette scarlatta e naturale, vaniglia, beige, azzurro, oliva. Per donne senza tempo. Per uno stile eterno.