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Editoriale

La bellezza innanzitutto. È chiara la dichiarazione di intenti di Ermanno Scervino che presenta una collezione che non si incasella in un trend del momento ma che vola leggera, complici toni e materiali, verso una dimensione senza tempo. Protagonisti il bianco, l’avorio, i toni pastello del rosa, dell’azzurro e del verde affiancati a fantasie accennate e animalier mentre il nero si limita a fare presenza. L’artigianalità si vede negli elementi della casa di moda fiorentina come il pizzo plissettato, nella sognante sovrapposizione di strati di voile e nella capacità di inserire dettagli presi dalle uniformi militari in un look estremamente femminile. Fanno capolino alcune suggestioni rubate al guardaroba maschile come i revers della giacca sartoriale di pizzo o le camicie a righe qui interpretate con maniche a sbuffo o abbinate a pantaloni a righe orizzontali. Più lineari i capi in ecopelle come la tuta che inguaina il corpo o il chiodo bianco per tutti i giorni.