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Editoriale

disordinata, fuori dal proprio tempo. Prendendo spunto dall’installazione ‘The Collector’ vista lo scorso ottobre alla Frieze Masters Art Fair, che rappresentava l’appartamento (e la vita) di un anonimo collezionista nella Parigi del ’68, Moralioglu traduce il senso di caos e di glamour perduto in cocktail dress inside-out, con gli orli e i contorni sfilacciati e in cappotti smilzi sopra e larghi sotto, con ampi colletti a punta e il colore che sfuma in uno jacquard rococò. Anche i tailleur in tweed e in pelliccia animalier hanno lo stesso aspetto consunto, sfilacciato, mentre gli abiti in pelle ad intarsio effetto pizzo hanno un’aria austera e comunicano un senso di rigidità. Piume rade ricoprono i look del finale, con le ultime due uscite che vedono abbinate un dolcevita con una lunga gonna in fil coupé.