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Editoriale

Continua la rivisitazione di Emilio Pucci da parte del suo direttore creativo Massimo Giorgetti che spulcia nella storia del marchio per proporre una collezione accattivante, soprattutto nei confronti di un pubblico giovane. La tradizione si celebra prevalentemente attraverso il jersey, il tessuto caro alla casa di moda, usato sempre anche quando sembra altro. Dagli archivi arrivano alcune stampe classiche che affiancano nuove fantasie tribali ricavate da elaborate lavorazioni, e i colori che diventano una festa per gli occhi. Il turchese, il giallo canarino, il rosso ciliegia e il rosa bubble gum sono pieni e trasmettono allegria. Gli abiti avvolgenti lunghi fino ai piedi hanno linee pulite, anche nella versione sparkling, e i leggerissimi drappeggi sono dettati dal movimento e dalle cuciture strategiche. Gli abitini, i costumi in maglia, i top e le gonne corte a ruota, con quell’aria sbarazzina incarnano perfettamente lo spirito del Pucci di allora, oggi.