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Editoriale

Che sia una collezione invernale quella disegnata da Massimo Giorgetti per Pucci non può esserci ombra di dubbio. Le ragazze sfilano in passerella come se fossero in alta montagna: indossano tute da sci rivisitate in neoprene, i maglioncini con la zip chiusa fino al mento e i pullover immensi dentro i quali scaldarsi dalle radici sportive. E anche i paesaggi ritratti parlano chiaro con quelle cime innevate. Nonostante il richiamo filologico, i capi sono profondamente urbani: il piumino nonostante la vetta è divertente da indossare in città. I cappotti sono oversize e morbidi e i colori decisi, arancione, giallo e verde. A stemperare il tecnicismo di un pezzo, ce n’è sempre un altro abbinato leggero come un foulard della storica maison fiorentina. Il compito di identificare chiaramente il nuovo corso del marchio spetta alla maglia tondeggiante metalizzata con le maniche arricciate su cui campeggia la scritta Pucci.