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Editoriale

“Le stelle, Gillian cara, chiedi alle stelle!”. Viene in mente quella commovente scena di Shine, in cui David Helfgott confida in un aiuto astrologico per coronare l’amore. Molteplicità caotica di pianeti, congiunture astrali, Saturno contro, ascendenti, segni di fuoco e Venere in trigono: la cosmogonia di Peter Dundas per la sua ultima sfilata Emilio Pucci. Una collezione che parte con una suggestione alla Bridget Riley e si infiamma con leoni scarmigliati, frecce Sagittario in attesa di essere scoccate, Scorpioni pronti a pizzicare. Gli abiti neri vengono illuminati da soli e lune e l’intero zodiaco diventa materia di ricami sui miniabiti. Micro-paillette a motivo animalier accendono i mini abiti con luce abbagliante, l’oro orna la maxi cappa in velluto blu notte e alcune stampe, rese nastro, vengono riavvolte intorno ad una guaina-rete. È il caso di dire “Look at the stars, look how they shine for you”.