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Editoriale

“Facciamo finta che siamo giovani, facciamo finta di partire ora e vediamo cosa succede”; Marco Colagrossi non può trovare frase più azzeccata per commentare il nuovo corso di Emanuel Ungaro che, appunto, riparte da zero con una collezione di pochi pezzi che poi si allargherà man mano che il marchio troverà nuove partnership. Si tratta di proposte in linea con i codici del marchio, grande negli anni ’80, e che di quel periodo ripropone dettagli iconici, come le maxi-spalle, oltretutto in forte tendenza da qualche stagione, accese macro-fantasie floreali e gli immancabili pois. Il tutto duetta su mini-abiti con scollo profondo o, al contrario, accollatissimi, indossati con foulard a tono, con e senza maniche a sbuffo, su completi top-gonna, il primo cropped, la seconda extralong oppure il contrario e su capospalla con il collo che sembra la corolla di un fiore. Unico pezzo monocromo un mini-dress in denim con maniche a sbuffo portato con maxi-sciarpa floreale.