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Editoriale

La nuova collezione maschile di Dries Van Noten sancisce un nuovo corso per lo stilista belga che stacca dagli embellishment e dai cromatismi passati per nuove tonalità ed elementi decorativi, rifacendosi all’arte tessile, soprattutto a quella degli anni ‘60/’70. Il risultato è una moda poetica e leggiadra, con completi doppiopetto fluidi, bluse e camicie ariose, pantaloni ampi in toni eterei e sabbiosi e tanta maglieria, sfrangiata, sfilacciata, a trama irregolare, anche in versione camouflage, motivo quest’ultimo utilizzato pure per capospalla e bermuda in alternativa a stampe rinascimentali e floreali, talvolta abbinate in assemblaggi patchwork. Chiude una serie di look in blu totale, che mantengono la stessa ariosa raffinatezza ma senza decorazioni.