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Editoriale

Non è un caso che per il suo ultimo show Dries Van Noten abbia scelto un capannone industriale abbandonato con travi arrugginite; la stessa decadenza, la stessa patina nostalgica si respirano anche in passerella, sulle mise di queste signore che sembrano tante dive della vecchia Hollywood, rimaste con i loro costumi di scena addosso. L’ uso delle stoffe è molto ricercato, jacquard, broccato e seta cangiante sono proposti in scontri intriganti di viola, giallo ocra, blu e anguria. I capi, brassière e corpetti lucidi portati sopra sottili dolcevita con stampe tribali, camicie e blazer maschili oversize con lunghi guanti in fantasia, pantaloni ampi a vita alta, long-dress anni ’30, hanno qualcosa di sbiadito dal tempo che né paillette né applicazioni preziose potranno mai far tornare a nuova vita.