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Editoriale

Per questa sua ultima collezione Dries Van Noten soddisfa dei desideri contradditori ovvero il gusto sartoriale, comunque sempre presente nei codici del marchio, da un lato e la voglia di colore dall’altro, con il ricorso a stampe floreali realizzate da fotografie del giardino di casa sua. Ma dai fiori Van Noten non vuole ottenere l’effetto romantico, piuttosto una sensazione di decadenza, di imperfezione, resa per esempio da ombre e macchie scure. Così, ecco che dopo le prime uscite in gessato grigio, compaiono timidamente i primi motivi floreali, prima su una maglia, poi su un abito lilla satinato, poi su un blazer ma senza coprire mai interamente le superfici, in modo cioè rarefatto, diradato. Con il proseguire della sfilata, le decorazioni si fanno più fitte e riempiono piumini, cappotti, fluidi long dress fino al tripudio finale in cui intervengono anche dorature e/o paillette.