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Editoriale

È ambientata in un fantomatico “Tropico Italiano” la collezione di Dolce & Gabbana che continua a divertirsi con i cliché italiani. Spaghetti, pizza e mandolino diventano un vanto da esibire e non uno stereotipo da demonizzare. I riferimenti al Sud Italia ci sono tutti: la banda che suona, i corni portafortuna, il pescato del giorno, la “pummarola”, le madonne dei santini, l’artigianato locale di frange e specchietti, gli outfit da vedova, gli ex voto e i colletti a tombolo. Paillette vistosissime, rifiniture dorate e ricami preziosi convivono con sacchi di juta e divise da garzone oltre che magliette che citano le imitazioni del brand. Il tema floreale è ben presente nelle fantasie, nelle applicazioni e nei decori. L’Italia è anche sport: ecco comparire gagliardetti, felpe, polo e la divisa del Palermo Calcio. L’eccesso è spiritoso e con penne, farfalle, gelati, pelati e boccette d’olio si scherza anche con l’ossessione Made in Italy del momento: il cibo.