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Editoriale

Tradizione, devozione, massimalismo sono i codici del DNA di Dolce & Gabbana, che celebra la famiglia, in ogni suo aspetto. Madri, padri, figli, figlie, e nonne con nipoti, mariti e mogli sfilano mano nella mano, indossando capi dal forte impatto visivo, tra glorificazione e innovazione. Gli abiti portano il corredo genetico della Maison, sono un trionfo di pizzi, broccati, ricami, croci, medaglie dorate, ex voto, nappe, frange, toppe, balze, fiocchi, corone, foulard, veli neri. Sono un’esplosione di stampe floreali, collage mariani, statuette votive, maxi pois, cuori, animali, texture maculate, scarabocchi, “L’amore è bellezza”, “Sicilian passion”, stelle, pupille, note di pianoforte. Le felpe hanno Madonne e invocazioni alla tradizione. Non mancano mise anni Cinquanta, abiti guêpière, sottovesti di pizzo. Le giacche sartoriali hanno rever-gioiello. Il tailleur è lucente, dorato e argentato. Per un’estetica barocca, un elogio degli affetti.