×

Editoriale

Dietro ogni donna di successo non c’è quasi mai nessun altro. Ma dietro a due uomini di successo, sì. La mamma. Domenico Dolce e Stefano Gabbana dedicano tutto quello che hanno ai loro amori materni. Una collezione giocosa, superbamente tenera e non tradizionale. Perché tocca agli scarabocchi, ai doodle, alle casette sbilenche, ai disegni senza prospettiva che le mamme piazzano sul frigorifero della cucina celebrare la figura materna. Non alle foto d’epoca, come per la collezione maschile e le sue stampe ingiallite, ma ai pezzi di vita comune. Sono i disegnini della quotidianità, i pennarelli che non scrivono bene, la calligrafia elementare e i primi “ti voglio bene” ad essere ricamati con preziosità o stampati sulla seta. Un tema potente che si accosta ad evanescenti altre memorie. L’odore. “Il profumo di rosa è quello che mi ricorda mia madre”, dice Stefano Gabbana. Ed ecco l’apoteosi di milioni di boccioli. I tagli sono quelli cari agli stilisti, la longuette, lo scollo tondeggiante, la forma a trapezio, la silhouette attillata. Un tripudio di sete e paillette, di pelliccia e pizzo sangallo, di broccato e organza per i mamma’s boys migliori del mondo.