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Editoriale

Coltivare la memoria ma senza nostalgia, guardare al passato ma solo come stimolo per andare avanti, verso il futuro. Kris Van Assche si libera dell’ingombrante tradizione legata alla Maison Dior e percorre una strada un po’ più sua, mixando cultura skate anni ’90 e new wave anni ’80. Il risultato è un ibrido in cui gli elementi classici duettano con quelli sportivi: pantaloni da skater con chiusura a coulisse colorata abbinati al blazer classico, coat eleganti e camicie bianche portati con guanti senza dita, un completo check rosso-nero con giacca asciutta e pantaloni over. E poi sfilacciature, quadri da boscaiolo, felpe o maglioni spessi portati dentro i calzoni e, elemento discordante, il cravattino a fiocco, rétro e un po’ dandy, ponte tra due culture.