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Editoriale

Fresca orfana di Raf Simons, la Maison Dior ha al timone Lucie Meier e Serge Ruffieux del team interno, i quali ripescano dagli archivi i must del fondatore seminandoli qua e là su abiti, completi, cappotti. I motivi floreali, ad esempio, decorano, in dettaglio o all over, abiti di varie forme e lunghezze: a camicia con gonna corta e svasata a pieghe, a tubino con spalla asimmetrica, a peplo sempre asimmetrici, cui si aggiungono ruche e volant. Un’altra passione di Monsieur Dior, l’animalier, decora maglie zippate portate sotto la giacca Bar e un coat doppiopetto, mentre i caban, anche in pelliccia, hanno le spalle scese, particolare che si ripete in certi abiti. La palette cromatica si basa essenzialmente sul nero ma con tocchi accesi di arancio, blu e giallo.