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Editoriale

Maria Grazia Chiuri per Dior esplora il blu in tutte le sue tonalità trasformando l’uniforme da lavoro in un capo couture trasversale che va oltre i generi, le classi sociali, le generazioni. Partendo dal completo Chevrier che Monsieur Dior creò nel 1951, di cui si vede una reinterpretazione nel primo dei 68 look, Chiuri propone tutta una serie di capospalla, abiti, maglie, gonne che hanno in sé la severità della divisa e la praticità di un daywear con tocchi sportivi ma senza orpelli né sovrastrutture. Ci sono giacche sagomate portate con lunghe gonne a pieghe realizzate in taffetà che scopre così il suo lato tecnico, tute e completi in denim con pantaloni boyfriend, castigati long dress ma anche mini-abiti e gonnelline svasate portate con stivali in suede alla coscia. Immancabili le trasparenze con vista sull’intimo per la sera ma con il tocco militare dei baschi in pelle di Stephen Jones.