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Editoriale

Non c’è dubbio che i ragazzi di Diesel Black Gold appartengano a qualche tribù metropolitana; d’altronde lo spirito di inclusione e di ‘fratellanza’ è uno dei valori del marchio e il direttore Andreas Melbostad lo sfrutta associandolo ad un tocco folk-bohémien che sa di suggestioni esotiche ma con la classica impronta streetwear. I riferimenti multiculturali abbondano; le giacche da biker, i bomber, i maglioni trasformati in casacche, i jeans si arricchiscono di motivi e ricami etnici che vanno dalla tradizione peruviana a quella islandese, dall’africana all’indiana ma le silhouette restano minimali, com’è nell’approccio nordico e pulito di Melbostad, mentre le stratificazioni compensano verticalità e asciuttezza. Immancabili le ispirazioni militari, soprattutto nei capospalla.