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Editoriale

Apre un immacolato wrap-dress con scollo profondo e sottile nastro nero intorno alla vita ed è subito Diane von Furstenberg. La stilista che sa come valorizzare il corpo delle donne propone diverse versioni del suo abito a vestaglia, togliendogli le maniche, allungandolo, riempiendolo di vivaci motivi floreali o minuscole sgocciolature, ma c’è una novità: in mezzo a tutti questi abitini fluidi e iper-femminili si fa strada un elemento maschile, il gessato, che duetta con fiori, pizzi e svolazzi. “Un cervello per gli affari e un corpo per il peccato?” Pare proprio di sì, anche se prevale decisamente il secondo e lo dimostra il fatto che il nome della collezione è ‘Seduction’ ovvero scende presto la notte, si accende la fantasia ed entrano in scena slip-dress in pizzo floreale su cui svolazzano uccelli che coprono (non si sa se per pudore o tattica) i seni.