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Editoriale

Americana, indipendente, femminile e femminista; Nina Simone è per Derek Lam una vera musa, ispiratrice di una collezione che vira più sul lato bohémien che su quello sportivo tipico del marchio ma che non abbandona l’afflato Seventies già presente nelle passate stagioni. Ecco così tornare le maniche e i pantaloni scampanati, anche in versione sailor, i coat e le gonne scamosciati, le impunture a contrasto, cui si aggiungono lacci pendenti e stringhe decorative prese dalle sneakers. In generale le linee sono fluide, mai troppo accostate al corpo, tranne che per gli abiti in maglina con intarsi, più sinuosi ma sovrapposti a camicie maschili con colletto a punta. Tocco hippy-style per i long dress del finale, floreali o a tinta unita con dettagli in pizzo.