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Editoriale

Dall’entrata in scena di Filippo Scuffi alla guida di Daks, il conservatorismo della storica maison britannica, tutto check e sartorialità, ha fatto posto ad un approccio più femminile e rilassato, che in questa collezione si esprime in long dress di chiffon con motivi a diamante che Scuffi ha scovato in un rotolo di carta da parati datata 1925. E sono proprio gli anni ’20 e l’Art Déco ad ispirare non solo gli abiti ma anche la passerella, che richiama i foyer dei grandi hotel d’epoca; oltre ai lunghi abiti flappe’, ci sono pantaloni maschili a tinta unita o in fantasia marmorizzata portati con bluse di seta sottili a tono o in contrasto con il resto del look. Dei pezzi in suede, coat, giacche, una gonna con maxi-tasche, sono proposti nel punto di marrone degli iconici check del marchio: almeno un punto di contatto con la tradizione resta!