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Editoriale

Se nella scorsa stagione estiva l’uomo di Daniele Alessandrini aveva un estro creativo che gli faceva portare capi schizzati di colore, in quella invernale che verrà c’è un ritorno ai cappotti lunghi, mono e doppiopetto cammello o gessati abbinati a pantaloni stretti con la piega e stringate in stile British. Eppure, come vogliono i nuovi dettami dell’eleganza rilassata, i completi, caratterizzati da stampe e jacquard geometrici, si portano prevalentemente su dolcevita e camicie senza cravatta e per la sera diventano un ibrido con il pigiama, pur mantenendo le classiche bande laterali dello smoking ma sottili. Stessa cosa per il cappotto, che con la cintura legata in vita, assume l’aspetto di una vestaglia.