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Editoriale

Il titolo della collezione di Custo Dalmau, ‘Slow’, si riferisce al processo creativo che porta alla realizzazione di prodotti buoni e di qualità, l’esatto contrario del ‘Fast’ inteso come fashion ma anche come food. L’enfasi quindi è portata sulle lavorazioni ovvero ricami, intarsi e applicazioni vivacizzati da tonalità accese, stampe e contrasti tra lucido e opaco, cui si aggiungono trasparenze e cut out. Frequenti gli effetti patchwork ottenuti da assemblaggi tessili tagliati in forme geometriche che decorano i mini-dress e i top portati con pantaloni a ¾ scampanati. Un fine lavoro d’artigianato che a volte si perde nel tripudio cromatico e materico ma che rende bene l’idea del tempo e della fatica che richiede la realizzazione di un abito, figurarsi dei tutti 50 visti in passerella.