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Editoriale

“Flemish Revolution” viaggia tra Paesi Bassi e California. Oscilla tra rigore e libertà. Tra ordine e disordine. Tra eleganza rétro e stile urbano. Cristiano Burani regala una nuova interpretazione della ritrattistica fiamminga: l’austerità si mescola con lo streetstyle. Sobri tailleur vengono abbinati ad alti colletti crochet, ricamati a mano, reminescenza di antiche gorgiere. I tessuti più pregiati si lasciano contaminare da effetti grafici e motivi astratti, realizzati grazie a trattamenti innovativi. Tocchi fluo ed effetti tie-dye invadono abiti in velluto e raso di seta, lunghi e drappeggiati, annodati e asimmetrici. Le zip sono oversize sui cappotti dalle nuance epidermiche. Taffetà e chiffon sposano l’effetto froissé. Il denim viene lavorato a pennellate. I volumi sono definiti, la spalle sono oversize, il punto vita è evidenziato. La palette spazia dal bianco al nero, con note di lilla, con lampi fluo, fucsia, verde lime, giallo evidenziatore.