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Editoriale

“Una collezione molto cinematografica”. La definisce così lo stesso Ennio Capasa, anima del suo marchio Costume National evidenziando quanto la luce, impiegata come nei vecchi film, sia stata importante nell’esercizio della sua creatività. Vari sono i contrasti su cui si è cimentato: quelli tra bianco e nero, tra romanticismo e sartorialità. Sfila in passerella una donna che vive il giorno più della notte, che ama indossare il tailleur di cui Capasa fa a pezzi la giacca, lasciando in alcuni casi solo il bavero o trasformandola in una gonna rendendo femminile con dei vezzi un outfit che altrimenti sarebbe stato poco seducente. Le scollature, quando ci sono, segnano una V profonda nel petto, senza mai essere volgari. L’abito è corto ma nel complesso discreto, forse fin troppo. Il colpo di testa è lasciato ad un completo rosso scarlatto e ad un mini-dress d’argento.