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Editoriale

Quel momento in cui il giorno muore e ne nasce un altro. Quando scocca la mezzanotte, un tasto reset viene cliccato. È questa l’ora in cui vive Costume National. Le 00:00. Il minimalismo studiato di Ennio Capasa si fa notturno e mescola i generi. Tutti rigorosamente neri, i tessuti doppi di lana e duchesse di seta, la pelle e il jersey, lo jacquard gessato in ciniglia e la felpa techno, il lurex e il raso di seta donano un appiombo deciso e la figura ha un incedere determinato. I cappotti smilzi, le biker con doppia zip o con inserti piercing e le bluse zippate infondono l’energia giusta per affrontare anche quei giorni in cui è sempre mezzanotte. I pantaloni dalla vestibilità maschile, skinny o jogging e le gonne con spacco, ruche o pannelli conferiscono un piglio tagliente e risoluto. Ma sono i piccoli dettagli della decostruzione che rendono irresistibilmente magnetica la figura: giacche che sembrano abbottonate male, file di bottoni non più allineate in verticale ma in orizzontale, revers mancanti, lunghezze fuori di simmetria, rigonfiamenti controllati.