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Editoriale

Rei Kawakubo di Comme des Garçons continua a sfidare i benpensanti della moda con le sue creazioni che trascendono la moda stessa per diventare contenitori di significati non sempre comprensibili o univoci ma comunque suggestivi e sofisticati. Come le forme di quest’ultima passerella, involucri dai volumi esagerati che nascondono quasi totalmente il corpo delle modelle, vere e proprie sculture tessili mobili che richiamano costumi di altre epoche o di mondi immaginari, dai maxi-copricapo in stile napoleonico al coat barocco costruito con un assemblaggio di enormi maniche da cui spuntano ruche bianche alle crinoline all’abito da educanda con maxi-colletto a contrasto. E poi ci sono total look a pois black & white o rosso lacca che esprimono le passioni di Kawakubo stessa per una moda che è come un grande teatro dall’inesauribile ispirazione.